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Il comune di Mentana

Categoria: Documenti
Pubblicato Domenica, 26 Luglio 2015 21:35
Scritto da Istituto di Studi Sabini
Visite: 1196

Dati statistici

Territorio comunaleSuperficie: 24,l Kmq 

Altitudine: 150 mt slm 

Prefisso telefonico: 06 

C.A.P.: 00013 

Distanza: da Roma Km 22 - dal Comune di Monterotondo Km 3 - dal Comune di Fonte Nuova Km 4 

Popolazione: 20.473 abitanti (aggiornato al 31/08/2008) 

Frazioni: Casali e Castelchiodato 

Comuni limitrofi: Monterotondo e Fontenuova

Cenni storici

"Nomentum", l'antica denominazione di Mentana, sorgeva verso il 22° KM dell'attuale Via Nomentana, in località Montedoro-Romitorio nella frazione di Casali. Nomentum

Qui sono state riportate alla luce resti di mura urbane risalenti al IV secolo a.C., anche se le testimonianze più antiche risalgono all'età del ferro (VIII sec. a.C.)

Nomentum viene citata per la prima volta dalle fonti storiche, relativamente al periodo delle lotte per l'estensione del dominio di Roma nel Lazio centrale. Risulta infatti dagli antichi scrittori, che Tarquinio Prisco (616 - 578 a.C.) dopo un lungo periodo di combattimenti riuscì a sconfiggerla. Si schierò ancora con i popoli latini contro Roma, ma dovette cedere e si arrese alleandosi con Roma stessa che le concesse la cittadinanza ed in seguito la municipalità.

I buoni rapporti, che ben presto, in seguito a questi avvenimenti, si instaurarono tra Roma e Nomentum, apportarono a quest'ultima un discreto benessere e soprattutto, diedero impulso a quel fenomeno che, con termini abbastanza moderni, potremmo definire "turismo".

Le maggiori attrattive per le quali Nomentum venne anche celebrata da poeti e scrittori latini, erano costituite, oltre che dal suo buon vino così generoso da conservarsi anche per cinque anni, dalla salubrità dell'aria e dalla presenza della stazione termale delle Acque Labane, posta nell'attuale località di Grotta Marozza.

Moltissimi patrizi romani possedevano ville e vigneti nell'agro nomentano e tra queste vengono ricordate quelle di Seneca e Marziale, citate più volte nelle loro opere.

La diffusione del Cristianesimo nel territorio è documentata già nei primi secoli col martirio dei Santi Primo e Feliciano, avvenuto durante la persecuzione di Diocleziano, divenendo in seguito sede di diocesi di primaria importanza; un vescovo Stefano è già citato in documenti del III secolo. Nel 593 alla diocesi di Nomento, che già comprendeva le città di Ficulea e Fidene, venne aggregata da papa Gregorio Magno, quella di Cures, distrutta dai Longobardi. Nel 741 anche Nomentum, che faceva parte del Ducato Romano, subì una breve occupazione da parte delle truppe di Liutprando, ma ciò bastò per provocare l'abbandono dell'antico abitato ed il trasferimento della popolazione in quello attuale, in posizione più arretrata rispetto all'antico percorso della Via Nomentana e più facilmente difendibile. Nomentum era perciò in decadenza, quando il 23 novembre 799 vi si incontrarono Carlo Magno e papa Leone III. Qui essi perfezionarono gli accordi già raggiunti in Germania e da qui, dopo avervi pernottato, mossero alla volta di Roma, con al seguito il Senato Romano al completo.panorama storico di Mentana

Nomentum sembra abbia dato i natali a quel famoso Crescenzio che fu, per molti anni, arbitro dei destini di Roma, il quale è appunto ricordato insieme alla sua famiglia come possessore del castello di Nomentum , il primo castello della campagna romana di origini militari. Egli ebbe perfino l'ardire di resistere alle truppe di Ottone III . 

Nel 1058 Mentana fu completamente distrutta dai Normanni e di essa sembra che rimasero pochissime capanne che formarono il piccolo villaggio che faticosamente riprese la vita. Il castello riedificato in seguito passò alla famiglia Capocci.

Consolidatosi il potere temporale dei papi, il territorio di Mentana passò ai monaci benedettini di San Paolo fuori le mura, ai quali fu confermato più volte in enfiteusi con Bolle dei papi Innocenzo III, Onorio e Gregorio IX.

Battaglia di Mentana (Archimede Tranzi)Qualche tempo dopo il papa Niccolò III diede Mentana al nipote Orso Orsini e questa famiglia la tenne per circa tre secoli. Gli Orsini, schieratisi contro il Papa, furono sconfitti e scacciati da Roberto San Severino, capitano della Chiesa.

In seguito alla sottomissione ed al perdono del Pontefice la famiglia Orsini riebbe Mentana e nel 1594 fu venduta a Michele Peretti, principe di Venafro.

Nel 1655 venne ceduta al principe Marcantonio Borghese e rimase a questa famiglia.

 Nell'epoca moderna la cittadina ebbe nuova gloria e fu teatro degli scontri tra le forze garibaldine e quelle franco - papaline.

Infatti il 3 novembre 1867 ebbe luogo la grande e nota battaglia di Mentana, nel corso della quale i garibaldini scrissero memorabili pagine di ardimento e di valore.

Le truppe di Garibaldi dovettero alla fine cedere alle preponderanti forze avversarie.

(Fonte: www.comune.mentana.rm.it)

Patrimonio storico 

Nel territorio sono presenti molte testimonianze importanti del passato tra le quali: Palazzo Borghese, edificato nel 1400 dagli Orsini, inglobando parte dell'antica cinta muraria;  Palazzo Crescenzio, oggi sede della biblioteca Comunale e di un piccolo museo archeologico con importanti reperti locali; il Monumento ai Caduti Garibaldini con annesso il Museo Nazionale della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma, uno dei più ricchi di cimeli d'Italia. 

riserva naturale nomentumEd ancora, un parco archeologico in località Montedoro, collina sulla quale era situata l'antica Nomentum, con resti di numerose edificazioni risalenti a varie epoche; le più antiche testimonianze risalgono addirittura all'età del ferro (VIII sec a.c.), e non mancano, dislocate in varie zone del nostro territorio, testimonianze di ville romane: infatti l'antica Nomentum era, per usare termini moderni, una meta turistica, le cui attrattive erano costituite, oltre che dal suo buon vino, dalla salubrità dell'aria, dalla presenza della stazione termale delle Acque Labane, posta nell'attuale località di Grotta Marozza, e dalla bellezza delle campagne. 

Importante, inoltre, la presenza di due parchi riserve naturali: Nomentum e Gattaceca.

(Fonte: "Noi Cittadini del Comune di Menatana" edizione 2009 edita da "Europa dei Diritti" - www.europadeidiritti.com)

Musei

Il Mausoleo di Jacues Zwobada

Museo Nazionale Garibaldino

 

Come arrivare

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In automobile: 

Il Comune di Mentana è facilmente raggiungibile attraverso l'Autostrada Al sia provenendo da Nord che da Sud, con uscita a Roma Nord. Si procede in direzione di Fiano Romano sulla via Tiberina; all'altezza dell'abitato di Girardi si prosegue per la Via Salaria in direzione di Monterotondo e Mentana. Provenendo da Roma si può percorrere la Via Salaria oppure la Via Nomentana. 

www.autostrade.it

In aereo: 

Aeroporto di Fiumicino. Da qui con il treno FM1 fino a Monterotondo 

Aeroporto "LEONARDO DA VINCI"

In treno: 

La stazione più vicina è la Stazione di Monterotondo Scalo. 

Treni: Orari e percorsi

In autobus: 

Co.tral: tratte da Roma Via Nomentana e Via Salaria. 

CoTral: Linee e oarari